Fuori dalla famiglia - Roma, 25_11_06
Il pericolo non è la notte. Non è la strada. La prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne europee, tra i 16 e i 40, è la violenza da parte di mariti, compagni, fidanzati, padri, fratelli. E’ in casa che avvengono il 90% di stupri, maltrattamenti, violenze fisiche e psicologiche. In Italia. Nel mondo. Il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza maschile contro le donne, saremo in piazza, di giorno. Sfileremo con tante case – di cartone, di carta, di stoffa ecc. – per sottolineare e denunciare quello che è sotto gli occhi di tutte e di tutti, ma che spesso si finge di non vedere o ci si dimentica volentieri: il luogo di maggiore rischio è per noi la famiglia, sono le mura domestiche. Sfileremo per dire che il cambiamento non si costruisce con le politiche repressive o con l’inasprimento delle pene ma mettendo in discussione l’identità maschile e femminile per come sono state storicamente costruite dal patriarcato. La violenza maschile parla anche di noi, delle nostre relazioni, della società in cui viviamo.
Appuntamento sabato 25 novembre - ore 12, largo Argentina, Roma - ognuna con la sua casetta
L’assemblea delle donne di Roma
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Ed ecco il nostro fumetto per raccontarvi la giornata del 25 novembre (per leggerlo tutto clicca su continua)
materiali pAlpfictionlab - 2006
pAlp fiction lab call - incontri ravvicinati per corpi che non (ci) stanno ad assistere
Come A/matrix abbiamo già avuto occasione di dirlo: in queste elezioni avremmo scelto a chi fare opposizione. e ora, senza tripudio né afflizione, ma con menti curiose, vogliamo iniziare subito a smuovere il terreno delle false rassicurazioni, perché non ci soddisfano le ridicole percentuali di rappresentanza femminile e la retorica pariopportunista che gli gira attorno, né crediamo di poter trovare riparo nelle politiche familiste che come al solito si risolvono in bonus-malus.
Vogliamo andare avanti nell'esercizio di un sano e consapevole conflitto e il primo passo che proponiamo di fare assieme è il progetto di un laboratorio su legge 40 e dintorni.
pAlp fiction
fiction è il feto che galleggia nello spazio oscuro dell'immaginario teocon, è la retorica astratta sulla vita, ma anche la politica mediatico-istituzionale che cerca di governare l'eccedenza di soggetti e desideri eccentrici
pAlp è l'invito a tornare alla materialità dei corpi come arma (im)propria per sovvertire quell'immaginario e liberare l'eccedenza
In cantiere ci sono 6 incontri, 3 dei quali vorremmo che si svolgessero tra metà maggio e giugno. Il primo per rilanciare un'opposizione politica alla legge 40, il secondo per allargare la visuale e discutere di sessualità anziché solo di riproduzione, il terzo per parlare di ricerca e immaginario tecnoscientifico.
Il senso generale del lab pAlp fiction è riprendere le fila di una lettura femminista di questi temi che abbia al centro il nesso politica-corpi. Allo stesso tempo vorremmo avviare un percorso di ricerca comune che abbia sbocco in nuove pratiche di attacco e resistenza per superare la frammentarietà delle differenti soggettività femministe.
Tutte possono contribuire al laboratorio pAlp fiction, che sarà nomadico e moltimediale per cercare di intercettare altre realtà e altri linguaggi.
per info: palpfictionlab@gmail.com
Habemus Papessam!
Maggio 2005, papa Giovanni Paolo II è in agonia e il centro di Roma è zona rossa.
Le galline ribelli devote della Papessa Zinna I eletta dalle "foeminae urbi et orbi", si fanno apostole dell'enclica "De libertatis in procreationis" che invita a votare Sì ai quattro quesiti referendari del 12 e 13 giugno...
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