Governo S.p.A._AFFIDATI A NOI

ECCOTI IL NOSTRO BIGLIETTO DA VISITA !!

 Con GOVERNO S.p.A. ... mai più problemi di autodeterminazione!


Stanca di autodeterminarti?
Non hai già troppe cose da fare nella tua giornata?
Come ad esempio sbarcare il lunario con un lavoro precario e senza garanzie e tornare in fretta a casa a pulire, cucinare, garantire a tutti cure e attenzione, essere gentile e accogliente…
E allora perché provare con fatica ad esprimere il tuo desiderio?
 
Affidati a noi! Governo S.p.A. è la gabbia che cercavi!
La nostra decennale esperienza in fatto di controllo dei corpi ti permetterà di abbandonare ogni preoccupazione: in continuità con chi ci ha preceduto, varando la legge 40, continuiamo oggi più che mai a ricordarti che l’embrione è un soggetto giuridico e tu una scatola!!
Quindi mettiti tranquilla che te lo diciamo noi quando sei pronta ad accogliere la sacra Vita.
Se hai dubbi, basta dare una spulciata agli altri articoli: devi essere in coppia eterosessuale felicemente coniugata e senza colpi di testa eterologhi! E una volta fecondata (in qualunque modo) smettila di affaticarti a pensare cosa sia meglio per te: sei entrata nel comodo mondo delle incubatrici della Santissima Vita (e non si torna indietro!).

Con noi sarai al sicuro nel fantastico mondo dell’eterosessualità obbligatoria!
Così non ti devi nemmeno più affaticare a decidere come vivere la tua vita, chi vuoi amare e come vuoi amare. Fin dall’istituzione del Ministero della Famiglia abbiamo continuato a lavorare per far sì che anche tu possa essere sistemata a vita in una comoda famiglia assolutamente patriarcale.
Tu dovrai solo fingere di esser tranquilla nell’adempiere il tuo destino biologico di moglie e madre (o, al massimo, figlia) e noi ti promettiamo che sarai amorevolmente tenuta a bada con calibrate dosi di violenza.
E se non sono calibrate?… pazienza! sarà stata follia o un eccesso di amore…
 
Cosa ti costa tutto ciò? Ma niente! Dovrai solo smettere di dire che l’unica arma contro la violenza è la tua autodeterminazione, la tua libertà… Noi ti abbiamo trovato un bel pacchetto! Tu devi solo restare “buona buona”, fai il “soggetto debole”, stai un po’ zitta e ti fai tutelare, magari eviti anche di uscire di casa - che la violenza fuori casa è frequentissima… ben il 6,2% dei casi – e noi intanto cacciamo un po’ di immigrati, sgomberiamo un po’ di campi rom, promuoviamo un po’ di “decoro urbano”!
 
“Come dici?”

…la violenza non ha confini…

avviene soprattutto in famiglia …

i meccanismi di vittimizzazione e “tutela” delle donne sono nella stessa logica

da cui questa viene alimentata…

vuoi decidere tu sul tuo corpo….


“beh….. e quante ne vuoi!”

Comunicato dall'assemblea del 12 gennaio a Roma

COMUNICATO CONCLUSIVO
dell’assemblea nazionale del 12 gennaio a Roma


Dopo la grande manifestazione del 24 novembre contro la violenza
maschile, il som-movimento femminista e lesbico che l’ha organizzata si
è incontrato sabato 12 gennaio a Roma in un’assemblea nazionale molto
viva e partecipata.

Per dare continuità al protagonismo politico delle donne, l’assemblea ha
rilanciato il conflitto riaffermando il principio
dell’autodeterminazione sui nostri corpi e sulle nostre vite.

Vogliamo costruire un incontro nazionale di confronto ed elaborazione,
di due giorni, il 23 e 24 febbraio.


Lanciamo, insieme, una campagna permanente di lotta contro tutti i
tentativi di limitare la nostra libertà ed autonomia, costruendo
iniziative in tutte le città il prossimo 8 marzo.

12 gennaio_Bilancio e prospettive dopo la manifestazione del 24 novembre

Sabato 12 gennaio_ ore 10,

Assemblea nazionale delle donne

"Bilancio e prospettive dopo la manifestazione del 24 novembre"

Casa Internazionale delle Donne, Via San Francesco di Sales 1\a _Roma-

 
La violenza maschile contro le donne non ha confini, abbiamo detto nella grande manifestazione del 24 novembre, e infatti ha invaso di nuovo il salotto mediatico e politico con la scellerata campagna di attacco alla nostra libertà ed autodeterminazione.

Ancora una volta, con la proposta di moratoria internazionale contro l'aborto, gli uomini parlano in nome e per conto delle donne con l'unico scopo di negarne l'autonomia, considerandoci meri contenitori biologici senza volontà né controllo del nostro corpo.

Il successo del 24 novembre ha mostrato la forza dell'autorappresentazione delle donne e delle lesbiche. Vogliamo continuare ad affermare la nostra autodeterminazione e libertà di scelta, rifiutando ogni delega al potere maschile e il dominio sulle nostre vite e sui nostri corpi.

Ribadiamo la nostra critica alla famiglia patriarcale e all’eterosessismo continuando la lotta contro la violenza degli uomini sulle donne che nasce in famiglia e non è una questione di ordine pubblico.

La parola è nostra !

L'assemblea romana

 

La bella addormentata fa il turno di notte_Pat Carra

 

Fumetti sul lavoro delle donne

dal 05 dicembre 2007 al 27 gennaio 2008

Centrale Montemartini - Roma  

Le donne lavorano sempre, nelle favole e nella realtà, dal buongiorno alla buonanotte.

Si sono riunite qui, in un convegno a fumetti, per raccontare i loro sogni e i risvegli,

i desideri e le contraddizioni, le catene dell'emancipazione e le pigrizie della libertà.

 

 

Pat Carra è nata a Parma nel 1954 e trasmigrata a Milano nel 1978. 

Fumettando il mondo visto dalle donne e le donne non viste dal mondo, pubblica su giornali e riviste.  

I suoi fumetti sono tradotti in Spagna, Grecia, Argentina e Francia. 

http://www.patcarra.it/ 

 

12 gennaio_ASSEMBLEA NAZIONALE

Sabato 12 gennaio 2008_ore 10.00


Assemblea nazionale di bilancio e prospettive post manifestazione del 24 novembre
Casa Internazionale delle Donne_via San Francesco di Sales 1A - Roma

LETTERA APERTA
Care tutte, la manifestazione che abbiamo costruito insieme in poco più di un mese, ha superato di gran lunga le aspettative di ognuna di noi. La presa di parola di oltre centocinquantamila donne e lesbiche contro la violenza maschile sulle donne, agita soprattutto in famiglia, è un risultato politico straordinario.
Il corteo ha attraversato generazioni e femminismi dando valore alle differenze. Per molte di noi un corteo di donne per le donne ha dato forza alla nostra voce, ai nostri corpi, alla nostra soggettività politica. Consapevoli che quella separatista è una delle pratiche con cui le donne scelgono di esprimersi, siamo interessate a rilanciare una discussione perché non vogliamo prescindere dal dialogo e dal confronto. Il dato politico più importante è l'instancabile partecipazione di ognuna di noi in questo percorso, la condivisione di una piattaforma comune, l'autodeterminazione con la quale abbiamo rivendicato contenuti, pratiche e finalità, la sintonia con cui abbiamo risposto alla prevaricazione di soggetti istituzionali e partitici che, con politiche familiste e sessiste, hanno disconosciuto la libertà di scegliere delle donne. La nostra lotta contro la violenza passa necessariamente attraverso la libertà e l'autodeterminazione delle donne e delle lesbiche, messe in discussione da una proposta di modifica peggiorativa della 194, dal mantenimento della legge 40, dalle politiche pro famiglia avanzate dal governo grazie all'istituzione di un ministero ad hoc, dal pacchetto sicurezza.
Avevamo dichiarato in più occasioni (appello e comunicati stampa) di essere antifasciste, antirazziste e antisessiste. È per questa ragione che ci siamo riappropriate del corteo e della piazza spontaneamente e collettivamente. Altro che violenza, la nostra contestazione è stata una forma di autodifesa. Non è forse violenza il comportamento di sopraffazione di chi non ha voluto ascoltare il contenuto di questa giornata di lotta? Non è forse violenza non rispettare le nostre pratiche di rifiuto della delega e delle logiche di rappresentanza?
"Quando le donne dicono no, vuol dire no". Le parlamentari e le ministre contestate hanno tentato di togliere la parola alle donne del corteo per ottenere visibilità e sostenere politiche in contrapposizione con i contenuti della manifestazione. Hanno cercato di strumentalizzare il nostro movimento anche grazie al salotto mediatico allestito da La 7, venuta meno agli accordi presi.
Le contestazioni hanno contribuito a chiarire sui media la distanza delle nostre posizioni politiche con quelle istituzionali, la differenza tra protagonismo collettivo e presenzialismo opportunista, l'affermazione della soggettività femminista, lesbica e femminile contro la mercificazione dei nostri corpi.
E la chiamano antipolitica... noi la chiamiamo coerenza dei nostri percorsi politici.
Nostra esigenza e desiderio è ora una valutazione collettiva del percorso e della giornata che ha segnato il 24 novembre. Per questo proponiamo un'assemblea nazionale il 12 gennaio a Roma come luogo di espressione, di incontro e di relazione, strumento e pratica utile a dare continuità al nostro movimento con una reale condivisione di pratiche e di percorsi. Rimaniamo aperte ad altre proposte che potrebbero venire da reti territoriali differenti.

Saluti femministi.
L'Assemblea romana_Roma, 30 novembre 2007









Info tecniche:
La Casa internazionale delle donne si trova a Trastevere, in via San Francesco di Sales 1A - raggiungibile dalla stazione Termini con il bus 40 (scendere alla fermata della Chiesa nuova ed attraversare il Tevere - www.atac.roma.it)


Per tutte coloro che necessitano di un posto caldo in cui riposare venerdì e/o sabato notte contattare (entro il 9 gennaio):

Emanuela: efiorletta@alice.it - 339 9039930

Barbara: barbaraleda@yahoo.it

Luciana: luli@autistiche.org - 347 2594698

Maila: 347 6806740


Per il pranzo di sabato provvederemo ad un pasto economico.