ASSEMBLEA NAZIONALE 12 GENNAIO 2008

Care compagne di lotta,

la manifestazione che abbiamo costruito insieme in poco più di un mese, ha superato di gran lunga le aspettative di ognuna di noi. La presa di parola di oltre centocinquantamila donne e lesbiche contro la violenza maschile sulle donne, agita soprattutto in famiglia, è un risultato politico straordinario. Il corteo ha attraversato generazioni e femminismi dando valore alle differenze. Per molte di noi un corteo di donne per le donne ha dato forza alla nostra voce, ai nostri corpi, alla nostra soggettività politica. Consapevoli che quella separatista è una delle pratiche con cui le donne scelgono di esprimersi, siamo interessate a rilanciare una discussione perché non vogliamo prescindere dal dialogo e dal confronto.
Il dato politico più importante è l’instancabile partecipazione di ognuna di noi in questo percorso, la condivisione di una piattaforma comune, l’autodeterminazione con la quale abbiamo rivendicato contenuti, pratiche e finalità, la sintonia con cui abbiamo risposto alla prevaricazione di soggetti istituzionali e partitici che, con politiche familiste e sessiste, hanno disconosciuto la libertà di scegliere delle donne. La nostra lotta contro la violenza passa necessariamente attraverso la libertà e l’autodeterminazione delle donne e delle lesbiche, messe in discussione da una proposta di modifica peggiorativa della 194, dal mantenimento della legge 40, dalle politiche pro famiglia avanzate dal governo grazie all’istituzione di un ministero ad hoc, dal pacchetto sicurezza.
Avevamo dichiarato in più occasioni (appello e comunicati stampa) di essere antifasciste, antirazziste e antisessiste. È per questa ragione che ci siamo riappropriate del corteo e della piazza spontaneamente e collettivamente. Altro che violenza, la nostra contestazione è stata una forma di autodifesa. Non è forse violenza il comportamento di sopraffazione di chi non ha voluto ascoltare il contenuto di questa giornata di lotta? Non è forse violenza non rispettare le nostre pratiche di rifiuto della delega e delle logiche di rappresentanza?
“Quando le donne dicono no, vuol dire no”. Le parlamentari e le ministre contestate hanno tentato di togliere la parola alle donne del corteo per ottenere visibilità e sostenere politiche in contrapposizione con i contenuti della manifestazione. Hanno cercato di strumentalizzare il nostro movimento anche grazie al salotto mediatico allestito da La 7, venuta meno agli accordi presi.
Le contestazioni hanno contribuito a chiarire sui media la distanza delle nostre posizioni politiche con quelle istituzionali, la differenza tra protagonismo collettivo e presenzialismo opportunista, l’affermazione della soggettività femminista, lesbica e femminile contro la mercificazione dei nostri corpi. E la chiamano antipolitica... noi la chiamiamo coerenza dei nostri percorsi politici.
Nostra esigenza e desiderio è ora una valutazione collettiva del percorso e della giornata che ha segnato il 24 novembre.

Per questo proponiamo un’assemblea nazionale il 12 gennaio a Roma come luogo di espressione, di incontro e di relazione, strumento e pratica utile a dare continuità al nostro movimento con una reale condivisione di pratiche e di percorsi. Ma rimaniamo aperte ad altre proposte che potrebbero venire da reti territoriali differenti.


Saluti femministi.
L’Assemblea romana
 

19 novembre_STOP VIOLENZA SULLE DONNE_Ist.Avogadro-Via Rossini 18

20 NOVEMBRE ASSEMBLEA PUBBLICA DI DONNE ALL'HORUS OCCUPATO

INF_VOGLIE

R-ESISTENZE FEMMINILI

R-ESISTENZE FEMMINILI

INIZIATIVA DEL COLLETTIVO FEMMINISTA LE RIBELLULE
MERCOLEDI 14 NOVEMBRE ALLE 10:00 aula B
SCIENZE POLITICHE ROMA3
(VIA CHIABRERA, 199_metro B -S.paolo)

In un contesto in cui la gestione del corpo della donna a fini elettorali e
demagogici è ormai una pratica consolidata,in cui i principi morali della
società  vengono dettati dal vaticano senza che nessuno si opponga
pubblicamente,in cui i diritti sembrano diventati ingiusti
privilegi(vedi,ad esempio,maternità  e lavoro),abbiamo sentito l'esigenza
di confrontarci con altre donne che hanno rifiutato e rifiutano di rimanere
in silenzio.
Avviare un dibattito sul ruolo delle donne nelle resistenze storiche e
quotidiane,in uno spazio pubblico,ci è sembrato necessario. Non accettiamo
che si parli di resistenza solo in relazione ad una fase storica,nei
termini previsti e senza attualizzarne i contenuti;che si faccia del
revisionismo un'opinione,della memoria un cerimoniale svuotato dalle
esistenze di chi ha lottato.
Ricostruire le tappe di un percorso che,partendo dalla partecipazione
attiva delle donne all'opposizione al regime fascista,passando per le
lotte sociali e le lotte femministe,arrivi all'analisi dell'attuale ci
sembra il modo migliore per riaffermare che si resiste finchè c'è
oppressione.

INTERVENGONO:
Valchiria Terradura (partigiana)
Graziella Bastelli (caposala policlinico Umberto I)
Geraldina Colotti (giornalista manifesto)
Mamme per Roma Città  Aperta
poi a seguito dibattito libero


COLLETTIVO FEMMINISTA LE RIBELLULE
Blog: leribellule.noblogs.org
Info:leribellule@yahoo.it

MARTEDI AUTOGESTITO DA FEMMINISTE E LESBICHE_Radio Onda Rossa

Di seguito il palinsesto del Martedì Autogestito da
Femministe e Lesbiche - trasmissione radiofonica che va in onda tutti i
martedì da Radio Onda Rossa (FM 87.9)

ror

Le trasmissioni del ciclo andranno in onda tutti i martedì
dalle 20.15 alle 21

20 novembre 2007
Libere di scegliere, libere dalla violenza degli uomini. Verso la
manifestazione del 24 novembre: ne parliamo tutte insieme con i
collettivi femministi e lesbici.

27 novembre 2007
Resistenza quotidiana, solidarietà, autodifesa. La lotta delle
associazioni e organizzazioni di donne immigrate.

4 dicembre 2007
La solidarietà tra donne è un'arma. Rendere pubblica la violenza e suo
riconoscimento sociale.

11 dicembre 2007
Libere di scegliere, libere dalla violenza degli uomini. Il lavoro dei
Centri anti-violenza.

18 dicembre 2007
Un uomo morto non stupra. Dedicato a Marinella.

Per ascoltarci da internet: www.ondarossa.info ("in diretta")

Per comunicare o collaborare con il Martedì: mfla@hotmail.com


BUON ASCOLTO!

 

ASSEMBLEA FEMMINISTA_MERCOLEDI 24 OTTOBRE_ORE 19_ATELIER DELLA CID

Il 13 ottobre si è svolta alla Casa delle Culture, l’assemblea femminista di gruppi, collettivi, associazioni romane.
La discussione si è sviluppata a partire dalla convinzione condivisa che c’è bisogno di ricostruire un tessuto collettivo,
una rete di rapporti tra le varie esperienze femministe cittadine,
pur rispettando modalità, linguaggi e pratiche spesso differenti.
Il progetto di società che ci viene imposto che è fondato sul potere degli uomini
è ostacolato  dalla volontà delle donne di gestire la propria capacità riproduttiva
da ciò consegue la strategia del controllo e il tentativo di normare i nostri corpi;
è necessario dunque lottare insieme sulle emergenze
(la legge 40, i recenti attacchi alla legge 194, le sperimentazioni sulla pillola RU486)
ma anche creare un immaginario diverso.
 
Si è discusso dei nodi tematici su cui poter in futuro lavorare insieme:
- Legge 40 e attacchi alla legge 194
- Sicurezza e violenza maschile
- Precarietà e reddito


 

La discussione continuerà
MERCOLEDI 24 OTTOBRE
alle ore 19
presso l’atelier della CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE
(Via della Lungara, 19_ROMA)

Per riprendere la parola collettivamente in modo critico ed incisivo.

 

DOMENICA 21 OTTOBRE_ASSEMBLEA PUBBLICA_CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA PUBBLICA

DOMENICA 21 OTTOBRE 2007
Care amiche,
il costante aumento di violenza maschile sulle donne e di femminicidi, che avvengono soprattutto in contesti familiari, ci hanno fatto riflettere sull’urgenza di organizzare una manifestazione che mobiliti a livello nazionale donne, associazioni e rappresentanze sociali CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.

Per verificare l’effettiva capacità organizzativa di un evento di tale complessità  vi invitiamo a partecipare tutte ad una
ASSEMBLEA PUBBLICA
che si terrà alla
CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

(via della Lungara 19, Roma)

DOMENICA 21 OTTOBRE_ ORE 10.30 


E’ molto importante la partecipazione di tutte, vi preghiamo di veicolare quanto più possibile la convocazione.

www.controviolenzadonne.org 

 

Assemblea femminista - 13 ottobre_ore 15_Casa delle Culture

Care compagne,
nelle ultime settimane le gerarchie ecclesiastiche e il mondo della politica hanno ricominciato ad attaccare la legge 194.
Si è parlato di farle il "tagliando" e di rivederne le linee guida, e in maniera sottintesa e/o esplicita si fa riferimento all'embrione come a un soggetto che gode dello statuto giuridico di persona, cosa peraltro già contenuta nella legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita.
Per noi tutto questo è inaccettabile. E ancora più inaccettabile è il silenzio assordante che ha caratterizzato questo periodo,
senza che donne e femministe prendessero la parola su questo argomento in modo critico e incisivo.
Sapendo che sul corpo delle donne si gioca un conflitto politico fondamentale, i cui corollari sono i deliri sulla politica securitaria,
sulla prostituzione e sulla tenuta della famiglia "tradizionale", vi invitiamo a un incontro per confrontarci e discutere e per ricominciare
a prendere la parola collettivamente senza più far cadere il discorso.

Vi proponiamo
un'assemblea cittadina
Sabato 13 ottobre
dalle 15 alle 19
alla Casa delle Culture
[via di San Crisogono, 45 (Trastevere)-Roma]
 
a/matrix
http://amatrix.noblogs.org/

Per approfondimenti, clicca su

ALCUNI ARTICOLI APPARSI RECENTEMENTE SULLA LEGGE 40 (Procreazione assistita) 

I RECENTI ATTACCHI DA PARTE DEL VATICANO ALLA LEGGE 194 (Aborto)

SICUREZZA E VIOLENZA SULLE DONNE 

DONNE DI MONDO. PERCORSI TRANSNAZIONALI DEI FEMMINISMI_Zapruder all'Horus_27 settembre_ore19

Giovedì 27 settembre il collettivo InfiniteVoglie presenta
DONNE DI MONDO. PERCORSI TRANSNAZIONALI DEI FEMMINISMI,
n. 13 (maggio-agosto 2007) di <<Zapruder-Storie in Movimento>>.
Intervengono le curatrici Liliana Ellena e Elena Petricola.
A seguire reading di Danila Bellino & proiezioni, aperitivo & dj set di eva
contro eva.
Horus Occupato, piazza Sempione 4, Roma__h 19.00.


La critica all'universalismo del femminismo bianco occidentale mossa
dal Black Feminism, dalle femministe diasporiche così come dalle
teoriche lesbiche ha inscritto nell'agenda del dibattito pubblico e
storiografico degli ultimi anni l'intersezione dei rapporti di potere
di genere con quelli di razza, di orientamento sessuale, di classe e
di generazione.
Come declinare sul piano storico la complessità del dibattito
teorico sulle soggettività femministe? Da questa domanda ha preso
forma questo numero, con l'obiettivo di indagare gli elementi
relazionali della storia dei movimenti delle donne attraverso uno
sguardo che esplora la porosità dei confini tra culture politiche
diverse e privilegia i percorsi e le traiettorie trasversali.




<<Zapruder-Storie in Movimento>> è una rivista di storia della
conflittualità sociale a cura di Storie in Movimento,
un'associazione di storiche e storici attente/i ai conflitti politici e
sociali con l'intento di fornire narrazioni fortemente legate
all’attualità e soprattutto agli usi pubblici della storia.

WE DO IT - PRIMO GRANDE INCONTRO DI HIP HOP DI DONNE - 27 giugno al csoa Ex-snia Viscosa

Il MARTEDI' AUTOGESTITO DA FEMMINISTE E LESBICHE, trasmissione radiofonica
va in onda ogni martedì dalle 17.00 alle 23.00 dalle frequenze 87.9 FM di
RADIO ONDA ROSSA

presenta

in occasione del trentennale della radio un'iniziativa per il suo
finanziamento:

WE DO IT

L'ESPRESSIONE DELLA CULTURA HIP HOP IN VOCI E CORPI, RIME E RITMI DI DONNE

PRIMO GRANDE INCONTRO DI HIP HOP DI DONNE
Free Style Free Mind

27 giugno al csoa Ex-snia Viscosa -  via Prenestina, 173.

Alea
Lady B
Kiva
No hay banda
Nausicaa
Fo'show


 (Continua)

LA LOTTA PAGA_ Iniziativa delle lavoratrici Trambus Open_Venerdi 15 giugno

5 giugno, sciopero delle precarie Trambus Open

Dopo le discriminazioni, anche i ricatti. Questa è la ricetta su precarietà e pari opportunità nel comune di Roma.

Con lettera datata 31 maggio 2007, Trambus Open e la Quanta Risorse Umane spa (la nuova società a cui Trambus Open avrebbe affidato la gestione delle lavoratrici precarie dei Bus 110/Archeobus e referenti di Box) hanno formulato una proposta di assunzione, a far data del 13 giugno 2007, con la Quanta Risorse Umane alle lavoratrici precarie in forza presso i bus della Trambus Open.
Tale proposta, formulata in modo assolutamente generico, è condizionata alla "definizione delle eventuali situazioni antecedenti la citata data del 13 giugno 2007".
In sostanza il Presidente di Trambus Open, Raffaele Morese, dopo averci mantenuto per anni in condizioni di assoluta precarietà, senza diritti e tutele, attuando nei confronti di tutte noi una inaccettabile discriminazione di genere, pretende oggi una rinuncia definitiva alle vertenze legali per tutti i periodi trascorsi nell'illegalità contrattuale, senza nemmeno stabilire preventivamente, in un accordo collettivo, condizioni contrattuali, livelli professionali, garanzia sul futuro occupazionale, nonchè i contenuti delle pretese "transazioni".
Ribadiamo che la eventuale stabilizzazione dei rapporti contrattuali non è un regalo che ci viene fatto ma un atto dovuto per la palese illegalità e discriminazione di genere realizzata in questi anni da Trambus Open, azienda "fiore all'occhiello" del Comune di Roma.
Il rifiuto posto dai vertici aziendali a sottoscrivere un qualsiasi accordo collettivo che definisca, nero su bianco, le condizioni della fantomatica stabilizzazione la dice lunga sull'affidabilità di questo gruppo dirigente. Non accetteremo ulteriori soprusi da tali signori. Intervengano ora direttamente il Comune di Roma e il sindaco Valter Veltroni al fine di risolvere una volta per tutte l'inaccettabile condizione di precarietà e di discriminazione che tutte le istituzioni conoscevano ma hanno fatto finta di non vedere.
Per questo oggi Martedì 5 giugno 2007 noi lavoratrici precarie operanti nei bus di Trambus Open, hostess e referenti di Box, scioperiamo l'intera giornata.
Lo sciopero è proclamato, con le stesse modalità, anche per tutti i lavoratori "maschi" con mansione di autista, o comunque dipendenti di Trambus Open, che vorranno esprimere con l'adesione allo sciopero la loro solidarietà alla nostra lotta; nonché per i dipendenti di altre aziende, Trambus spa e ATAC spa o altra azienda, eventualmente comandati a sostituire nei bus turistici di Trambus Open le lavoratrici e i lavoratori aderenti allo sciopero, che invitiamo calorosamente a non prestarsi ad azioni di crumiraggio.
Dalle ore 8 inizieremo la nostra protesta in p.zza dei Cinquecento, punto di partenza dei bus 110 e archeobus, e nel corso della giornata porteremo la nostre rivendicazioni nelle sedi istituzionali del Comune di Roma per far sentire la nostra voce.

Roma, 5 giugno 2007
Cobas Lavoratrici Precarie TrambusOpen
Cobas del Lavoro Privato - Confederazione Cobas
Viale Manzoni 55, 00185 Roma - Tel. 0677591926 fax 0677206060 - email: lproma@cobas.it

ANCHE QUEST'ANNO I COLLETTIVI FEMMINISTI VANNO AL PRIDE !

Appello per la costruzione e la partecipazione al Pride Lgbtq 2007

Roma 16 giugno Piazzale Ostiense, ore 16.00

Anche quest'anno i collettivi femministi vanno al Pride!

Il clima politico-culturale che da tempo subiamo in questo paese ci porta a riflettere su quanto è alto il rischio che si restringano sempre più gli spazi di autodeterminazione per tutti i soggetti che subiscono, da sempre, limitazioni ed attacchi alle loro libertà:  le donne, le lesbiche, i gay, i e le trans.

La libertà di decidere sul nostro corpo è qualcosa che ancora oggi non ci è data fino in fondo. Dal referendum sulla procreazione medicalmente assistita fino alla difesa quotidiana del diritto all'aborto: la nostra lotta è continua e giornaliera. Ci troviamo a dover combattere con l'apparato e l'ideologia della chiesa cattolica che da sempre vuole relegare la donna al solo compito di madre e moglie e alla cura della famiglia. Il family day che si è svolto il 12 maggio ha celebrato sfarzosamente la famiglia, uomo-donna-bambini, come unico soggetto sociale legittimato ad esistere. È una celebrazione piena di ipocrisie che si basa sulla santificazione della famiglia patriarcale che storicamente è il fondamento della divisione sessuale dei ruoli e dello sviluppo di relazioni fra i sessi basate sul potere e sul possesso ed esclude tutti gli altri soggetti che fanno scelte diverse. Quella stessa famiglia che è la prima causa di morte delle donne se pensiamo che circa l'80% delle violenze da noi subite avvengono all'interno delle mura domestiche da parte di partner, mariti, ex fidanzati ecc.


 (Continua)

Foto da "Norme Normali" _26 maggio_Firenze

  

(vedi anche nella categoria "Iniziative e appuntamenti") 

 (Continua)

European Feminist Forum 2008

European Feminist Forum 2008                 

2o Meeting di Switch Metaphors
Affinity Group su arte femminista, attivismo queer e trans / gender
Roma, lunedì 28 Maggio 2007
ospitato da 1:1projects, piazza Scipione Ammirato 1/c
ore 15.00 – 19.30

 “It is, of course, hard to climb when you are holding on
to both ends of a pole, simultaneously or alternately.
It is, therefore, time to switch metaphors.” (Donna Haraway)

 

Posizionamento: l’arte femminista può essere critica verso le istituzioni, ma come può essere anche uno strumento di attivismo femminista? L’arte può servire all’emancipazione queer o alla coscienza di come il genere venga performato nella società? Come una pratica artistica femminista si riesce a rapportare rispetto alle forme di attivismo che non sono riconosciute come arte (e non sono pagate) e a quei lavori che raggiungono solo il pubblico limitato delle gallerie  e dei musei?

Le strategie artistiche producono conoscenza. È dunque importante che “noi” identifichiamo altre strategie femministe, così come che “loro” leggano, discutano e combattano le nostre. Switch Metaphors cerca di mettere in questione la posizione femminista di un’artista che parla “da fuori” all’interno del mondo dell’arte: se l’esperienza è la fonte materiale per un desiderio di cambiamento dell’arte e delle politiche culturali, come può l’artista andare oltre e lavorare attorno alla sua inclusione/esclusione come arte?

 (Continua)