I RECENTI ATTACCHI DA PARTE DEL VATICANO ALLA LEGGE 194
Le precarie di Trambus Open dicono NO a FINTE STABILIZZAZIONI e a ogni forma di DISCRIMINAZIONE DI GENERE.
In data 28 maggio ’07 si è tenuto l’incontro tra la delegazione delle lavoratrici precarie di Trambus Open Spa, organizzate nella Confederazione Cobas, e il vertice aziendale. In tale incontro il Presidente Morese ha formalizzato la risoluzione del contratto di servizio con la IRS Europa scarl a far data dal 12/6 p.v.; l’affidamento temporaneo del servizio, fino al 31/12/07, ad altra società; l’assorbimento delle attuali lavoratrici precarie, tramite contratti di lavoro subordinato, nella nuova società appaltatrice; la predisposizione di gara di appalto per l’affidamento del servizio a decorrere dal 1/01/08.
La delegazione ha espresso da subito il proprio dissenso in merito alle determinazioni del vertice di Trambus, ribadendo che:
• i vertici di Trambus sono responsabili, al pari della cooperativa Irs Europa, delle condizioni di precarietà subite dalle hostess e dell’uso illegittimo dei contratti di prestazione professionale (Partite IVA), per aver da sempre sollecitato la IRS a adottare forme di lavoro flessibili e precarie e per non aver mai vigilato sulle forme contrattuali, sul mancato rispetto degli obblighi di legge per il lavoro subordinato, sulla conseguente evasione contributiva/assicurativa e sulla totale assenza delle tutele fondamentali per la salvaguardia della salute delle lavoratrici operanti nei suoi BUS;
Aveva ragione Freud. Riflessioni sulla pillola contro le mestruazioni
www.monicalanfranco.it
1 maggio 2006
Aveva ragione Freud. Riflessioni sulla pillola contro le mestruazioni
di Monica Lanfranco
Penso sempre più spesso al momento nel quale il mio corpo non sanguinerà più ogni mese, come accade da oltre tre decenni; si tratta di un tempo enorme della mia vita, come per la maggioranza delle donne, il periodo che si è declinato dalla preadolescenza passando attraverso la maternità, l'allattamento e il ritorno alla ciclicità. La fine di questa fase è un pensiero che mi scatena varie emozioni, un crinale che oscilla tra paura, nostalgia, perdita e curiosità.
Attraversare
Il manifesto 23 marzo 2007
Attraversare
di Rossana Rossanda
Si dà grande rilievo all'emergere di figure femminili nei ruoli politici di comando: Angela Merkel è cancelliere in Germania, Michèle Bachelet premier in Cile e Ségolène Royal candidata alla Presidenza della Repubblica in Francia, Hillary Clinton corre per la presidenza del 2008 negli Stati Uniti. Ida Dominijanni (il manifesto del 13 marzo 2007) segnala una riflessione di Luisa Muraro e Lia Cigarini: sarebbe un effetto del femminismo.
Sì e no. Certo il ritardo con il quale approdano ai governi è la più manifesta confessione che il sistema dichiarato di diritti universali non è tale affatto, o che qualcosa di non detto è riuscito a eluderlo se neppure i giuristi all´esclusione delle donne hanno dato grande attenzione. Non è straordinario che, a oltre due secoli dalla dichiarazione dei diritti del 1789, secondo la quale ogni uomo nasceva «uguale in diritti» (per «uomo» si intendeva membro della specie umana), ci si feliciti caldamente se qualche donna avanza nel governo della cosa pubblica? Già fra il 1789 e l'ammissione delle donne al suffragio universale, diritto primo e elementare, era passato mediamente piu d'un secolo e mezzo.
Veline di tutto il mondo unitevi!
Per la serie, ve l'avevamo detto e perseverare diabolicum est, a/matrix aveva partecipato all'assemblea della sinistra radicale indetta da Il Manifesto il 15 gennaio 2005 con questo testo e questo sticker...
Se ti astieni non ti voto!
In un paese diverso anche alle veline verrebbe in mente di scioperare, interrompendo simbolicamente la catena di montaggio della società dello spettacolo. La velina è il significante nazionalpopolare del mordi e fuggi, dell'usa e getta, del produci, consuma e muori, ma solo fino al prossimo reality show...
In questo senso, siamo tutte e tutti veline, decoratrici del nulla.
Bibliografia per "apprendisteFemministe"
Sibilla Aleramo, Una donna, Feltrinelli, 2003
Simone de Beauvoir, Il secondo sesso, Il Saggiatore, 2002
Marie Cardinal, Le parole per dirlo, Bompiani, 2001
Luce Irigaray, Parlare non è mai neutro, Editori Riuniti, 1991 (fuori commercio)
Franco Restaino e Adriana Cavarero, Le filosofie femministe, Bruno Mondadori, 2002
Virginia Woolf, Le tre ghinee, Feltrinelli, 2000
Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, varie edizioni
Lea Melandri, Le passioni del corpo, Bollati Boringhieri, 2001
Lea Melandri, L’infamia originaria. Facciamola finita con cuore e la politica (1977), manifestolibri, 1997
Di.Co non lo dico!
Parlare di movimento GLTB oggi necessita di una specificazione. Non è controverso infatti che esistono, nel suo ambito, importanti istanze e stratificazioni che, se non proprio in contrapposizione, sono quantomeno in posizione dialettica.
Una parte del movimento è essenzialmente istituzionale; questa è la parte principe che interloquisce con la politica ufficiale della quale ha purtroppo assunto i caratteri e le strutture. Un’altra parte si riconosce in momenti di appartenenza, fortemente segnati, che li vede coesi nel faticoso tentativo di rimediare alle mancanze strutturali. E’ il caso di Facciamobreccia, neo-movimento di base spontaneo e orizzontale, fortemente e seriamente impegnato nella individuazione dei fronti più ostili e violenti che si oppongono alle istanze di autodeterminazione delle varie soggettività sociali e politiche (donne, LTG, sex workers, ecc.) ai quali si oppone con mirabile determinazione, costanza e sincero spirito critico nonostante le notevoli difficoltà.
amatrix





