Ciao Ornella !

<HIC SUNT LEONES> direbbe Ornella, accattivante
leonessa pronta al conflitto a suon di citazioni in latino.
Quante risate ci siamo fatte con lei giocando con il suo piglio da avvocata.
Nelle sue battaglie, affilate quanto disarmanti,
emergeva tutta la sua cultura e intelligenza di nuova donna del sud.
Prostituta per necessità e virtù, femminista
indomita. In altre parole, un disastro e una meraviglia.
Con Ornella abbiamo capito ed elaborato che non
esistono le donne biologiche, che ogni cosa nella
vita non è data, ma determinata. Lasciare la
prostituzione le ha portato tante complicazioni
con le quali non ha fatto in tempo a fare i conti.
Ornella ha vissuto sulla propria pelle, con la
lucidità della contraddizione, le ingiustizie di
questa società: la violenza sessista,
il ricatto del lavoro, la "normalità" assassina,
la violenza delle speculazioni che a Roma hanno
reso un privilegio il diritto alla casa.
Le ha attraversate tutte, ne ha portato i segni
addosso. Ha sempre lottato, con rabbia e dolcezza, e la pensiamo così.
Ma non ci mancherà. Perché Maria Ornella Serpa è
e sarà parte del nostro percorso, delle nostre vite e dei nostri progetti.

A/matrix ricorderà Ornella insieme alle amiche e
agli amici,

sabato 10 maggio

alla Casa Internazionale delle donne,

in via della Lungara 19 a Roma,

a partire dalle 16.30.

 

Per informazioni: amatrix@inventati.org

 

 (Continua)

UNIAMO L'UTERO AL DILETTEVOLE

APPUNTAMENTI NELLE VARIE CITTA' PER I PRESIDI DI DOMANI [14 FEBBRAIO 2008] contro chi vuole ammanettare l'autodeterminazione delle donne ! 

Bologna - ore 17.00 - al Sant'Orsola in via Massarenti 9 - presidio

Brescia - ore 18.30 - davanti agli Spedali Civili - presidio

Milano - ore 17.30- Piazza San Babila -presidio che continuerà con volantinaggio fino alla clinica Mangiagalli 

Milano -  ore 18.00 - presidio in Via della Commenda,12 - clinica Mangiagalli 

Napoli - ore 17.00 - Piazza Vanvitelli

Palermo - ore 17.00 - Istituto Gramsci - Cantieri Culturali della Zisa - riunione Coordinamento Donne 194

Roma - ore 17.00 - davanti al Ministero della Sanità - Lungotevere Ripa, 1 - sit in

Torino - ore 17.30 - Palazzo Nuovo - auletta 'Unilotta' Primo piano - riunione Coordinamento Donne torinesi/piemontesi

Firenze - ore 17.00 davanti la prefettura in Via Cavour 

Venezia - ore 15.30 - presidio davanti all'ex ospedale G. B. Giustinian, Dorsoduro 1454 (Fondamenta Ognissanti) sede attuale del consultorio 


Governo S.p.A._AFFIDATI A NOI

ECCOTI IL NOSTRO BIGLIETTO DA VISITA !!

 Con GOVERNO S.p.A. ... mai più problemi di autodeterminazione!


Stanca di autodeterminarti?
Non hai già troppe cose da fare nella tua giornata?
Come ad esempio sbarcare il lunario con un lavoro precario e senza garanzie e tornare in fretta a casa a pulire, cucinare, garantire a tutti cure e attenzione, essere gentile e accogliente…
E allora perché provare con fatica ad esprimere il tuo desiderio?
 
Affidati a noi! Governo S.p.A. è la gabbia che cercavi!
La nostra decennale esperienza in fatto di controllo dei corpi ti permetterà di abbandonare ogni preoccupazione: in continuità con chi ci ha preceduto, varando la legge 40, continuiamo oggi più che mai a ricordarti che l’embrione è un soggetto giuridico e tu una scatola!!
Quindi mettiti tranquilla che te lo diciamo noi quando sei pronta ad accogliere la sacra Vita.
Se hai dubbi, basta dare una spulciata agli altri articoli: devi essere in coppia eterosessuale felicemente coniugata e senza colpi di testa eterologhi! E una volta fecondata (in qualunque modo) smettila di affaticarti a pensare cosa sia meglio per te: sei entrata nel comodo mondo delle incubatrici della Santissima Vita (e non si torna indietro!).

Con noi sarai al sicuro nel fantastico mondo dell’eterosessualità obbligatoria!
Così non ti devi nemmeno più affaticare a decidere come vivere la tua vita, chi vuoi amare e come vuoi amare. Fin dall’istituzione del Ministero della Famiglia abbiamo continuato a lavorare per far sì che anche tu possa essere sistemata a vita in una comoda famiglia assolutamente patriarcale.
Tu dovrai solo fingere di esser tranquilla nell’adempiere il tuo destino biologico di moglie e madre (o, al massimo, figlia) e noi ti promettiamo che sarai amorevolmente tenuta a bada con calibrate dosi di violenza.
E se non sono calibrate?… pazienza! sarà stata follia o un eccesso di amore…
 
Cosa ti costa tutto ciò? Ma niente! Dovrai solo smettere di dire che l’unica arma contro la violenza è la tua autodeterminazione, la tua libertà… Noi ti abbiamo trovato un bel pacchetto! Tu devi solo restare “buona buona”, fai il “soggetto debole”, stai un po’ zitta e ti fai tutelare, magari eviti anche di uscire di casa - che la violenza fuori casa è frequentissima… ben il 6,2% dei casi – e noi intanto cacciamo un po’ di immigrati, sgomberiamo un po’ di campi rom, promuoviamo un po’ di “decoro urbano”!
 
“Come dici?”

…la violenza non ha confini…

avviene soprattutto in famiglia …

i meccanismi di vittimizzazione e “tutela” delle donne sono nella stessa logica

da cui questa viene alimentata…

vuoi decidere tu sul tuo corpo….


“beh….. e quante ne vuoi!”

Comunicato dall'assemblea del 12 gennaio a Roma

COMUNICATO CONCLUSIVO
dell’assemblea nazionale del 12 gennaio a Roma


Dopo la grande manifestazione del 24 novembre contro la violenza
maschile, il som-movimento femminista e lesbico che l’ha organizzata si
è incontrato sabato 12 gennaio a Roma in un’assemblea nazionale molto
viva e partecipata.

Per dare continuità al protagonismo politico delle donne, l’assemblea ha
rilanciato il conflitto riaffermando il principio
dell’autodeterminazione sui nostri corpi e sulle nostre vite.

Vogliamo costruire un incontro nazionale di confronto ed elaborazione,
di due giorni, il 23 e 24 febbraio.


Lanciamo, insieme, una campagna permanente di lotta contro tutti i
tentativi di limitare la nostra libertà ed autonomia, costruendo
iniziative in tutte le città il prossimo 8 marzo.

12 gennaio_Bilancio e prospettive dopo la manifestazione del 24 novembre

Sabato 12 gennaio_ ore 10,

Assemblea nazionale delle donne

"Bilancio e prospettive dopo la manifestazione del 24 novembre"

Casa Internazionale delle Donne, Via San Francesco di Sales 1\a _Roma-

 
La violenza maschile contro le donne non ha confini, abbiamo detto nella grande manifestazione del 24 novembre, e infatti ha invaso di nuovo il salotto mediatico e politico con la scellerata campagna di attacco alla nostra libertà ed autodeterminazione.

Ancora una volta, con la proposta di moratoria internazionale contro l'aborto, gli uomini parlano in nome e per conto delle donne con l'unico scopo di negarne l'autonomia, considerandoci meri contenitori biologici senza volontà né controllo del nostro corpo.

Il successo del 24 novembre ha mostrato la forza dell'autorappresentazione delle donne e delle lesbiche. Vogliamo continuare ad affermare la nostra autodeterminazione e libertà di scelta, rifiutando ogni delega al potere maschile e il dominio sulle nostre vite e sui nostri corpi.

Ribadiamo la nostra critica alla famiglia patriarcale e all’eterosessismo continuando la lotta contro la violenza degli uomini sulle donne che nasce in famiglia e non è una questione di ordine pubblico.

La parola è nostra !

L'assemblea romana

 

12 gennaio_ASSEMBLEA NAZIONALE

Sabato 12 gennaio 2008_ore 10.00


Assemblea nazionale di bilancio e prospettive post manifestazione del 24 novembre
Casa Internazionale delle Donne_via San Francesco di Sales 1A - Roma

LETTERA APERTA
Care tutte, la manifestazione che abbiamo costruito insieme in poco più di un mese, ha superato di gran lunga le aspettative di ognuna di noi. La presa di parola di oltre centocinquantamila donne e lesbiche contro la violenza maschile sulle donne, agita soprattutto in famiglia, è un risultato politico straordinario.
Il corteo ha attraversato generazioni e femminismi dando valore alle differenze. Per molte di noi un corteo di donne per le donne ha dato forza alla nostra voce, ai nostri corpi, alla nostra soggettività politica. Consapevoli che quella separatista è una delle pratiche con cui le donne scelgono di esprimersi, siamo interessate a rilanciare una discussione perché non vogliamo prescindere dal dialogo e dal confronto. Il dato politico più importante è l'instancabile partecipazione di ognuna di noi in questo percorso, la condivisione di una piattaforma comune, l'autodeterminazione con la quale abbiamo rivendicato contenuti, pratiche e finalità, la sintonia con cui abbiamo risposto alla prevaricazione di soggetti istituzionali e partitici che, con politiche familiste e sessiste, hanno disconosciuto la libertà di scegliere delle donne. La nostra lotta contro la violenza passa necessariamente attraverso la libertà e l'autodeterminazione delle donne e delle lesbiche, messe in discussione da una proposta di modifica peggiorativa della 194, dal mantenimento della legge 40, dalle politiche pro famiglia avanzate dal governo grazie all'istituzione di un ministero ad hoc, dal pacchetto sicurezza.
Avevamo dichiarato in più occasioni (appello e comunicati stampa) di essere antifasciste, antirazziste e antisessiste. È per questa ragione che ci siamo riappropriate del corteo e della piazza spontaneamente e collettivamente. Altro che violenza, la nostra contestazione è stata una forma di autodifesa. Non è forse violenza il comportamento di sopraffazione di chi non ha voluto ascoltare il contenuto di questa giornata di lotta? Non è forse violenza non rispettare le nostre pratiche di rifiuto della delega e delle logiche di rappresentanza?
"Quando le donne dicono no, vuol dire no". Le parlamentari e le ministre contestate hanno tentato di togliere la parola alle donne del corteo per ottenere visibilità e sostenere politiche in contrapposizione con i contenuti della manifestazione. Hanno cercato di strumentalizzare il nostro movimento anche grazie al salotto mediatico allestito da La 7, venuta meno agli accordi presi.
Le contestazioni hanno contribuito a chiarire sui media la distanza delle nostre posizioni politiche con quelle istituzionali, la differenza tra protagonismo collettivo e presenzialismo opportunista, l'affermazione della soggettività femminista, lesbica e femminile contro la mercificazione dei nostri corpi.
E la chiamano antipolitica... noi la chiamiamo coerenza dei nostri percorsi politici.
Nostra esigenza e desiderio è ora una valutazione collettiva del percorso e della giornata che ha segnato il 24 novembre. Per questo proponiamo un'assemblea nazionale il 12 gennaio a Roma come luogo di espressione, di incontro e di relazione, strumento e pratica utile a dare continuità al nostro movimento con una reale condivisione di pratiche e di percorsi. Rimaniamo aperte ad altre proposte che potrebbero venire da reti territoriali differenti.

Saluti femministi.
L'Assemblea romana_Roma, 30 novembre 2007









Info tecniche:
La Casa internazionale delle donne si trova a Trastevere, in via San Francesco di Sales 1A - raggiungibile dalla stazione Termini con il bus 40 (scendere alla fermata della Chiesa nuova ed attraversare il Tevere - www.atac.roma.it)


Per tutte coloro che necessitano di un posto caldo in cui riposare venerdì e/o sabato notte contattare (entro il 9 gennaio):

Emanuela: efiorletta@alice.it - 339 9039930

Barbara: barbaraleda@yahoo.it

Luciana: luli@autistiche.org - 347 2594698

Maila: 347 6806740


Per il pranzo di sabato provvederemo ad un pasto economico.

IBS ci ripensa !

COMUNICATO STAMPA
Milano, 14.12.07
La casa editrice Il Dito e La Luna ha il piacere di comunicare di aver ottenuto i necessari chiarimenti da parte di  IBS.it Internet Bookshop
Con alcune modifiche che siamo disponibili ad apportare, IBS pubblicherà sul proprio portale l'inserzione pubblicitaria de Il Dito e La Luna contenente le parole "Libri lesbici, gay e transgender". Grazie al sostegno della rete LGBT, alle mailing list femministe e politiche, ai portali di cultura e informazione gay e lesbici, abbiamo con forza denunciato un episodio grave e ottenuto l'immediata composizione della controversia.


 
Francesca Polo
Il Dito e La Luna
dluna@iol.it
www.ilditoelaluna.com

Per IBS le parole LESBICA e GAY sono volgarità

La casa editrice Il Dito e La Luna, che da dodici anni pubblica libri a tematica lesbica gay e transgender, si è vista rifiutare un’inserzione pubblicitaria a pagamento sul portale di Internet Book Shop.

La motivazione riferita dall’azienda concessionaria della pubblicità è che “l’inserzione non è in linea con la politica di comunicazione del portale”.

L’inserzione oggetto di censura consisteva nelle frasi
“Libri lesbici gay e transgender.
Butta via i pregiudizi!
Vieni a conoscere la cultura LGT”
e cliccando su tale scritta avrebbe dovuto aprirsi il catalogo dei libri de IL Dito e La Luna disponibili su IBS.

Poiché, nonostante le nostre richieste, IBS non ci ha fornito altri elementi per comprendere le loro motivazioni, dobbiamo ritenere che il problema stia nelle parole che ci qualificano.

 (Continua)

Killa Billa _ 24 novembre a Roma

Fuori dal lavoro, fuori dalla famiglia, reddito per l'autodeterminazione!

Ecco finalmente il documento che abbiamo
buttato giù dopo l'assemblea del 11 marzo alla Casa Internazionale delle
donne sul tema del reddito. Abbiamo riflettuto collettivamente su alcune
delle sollecitazioni che ci sono venute da quella assemblea e vi proponiamo
un  testo da cui partire per recuperare una riflessione comune. Vi chiediamo di
arricchirlo con i vostri contributi e di farlo circolare fra tutte quelle che possano
essere interessate, consapevoli che tra "tagliandi alla 194" e "embrioni con
dignità umana" sia irrinunciabile parlare di autodeterminazione delle donne.

 

Fuori dal lavoro, fuori dalla famiglia, reddito per l'autodeterminazione!

-FUORI  DALLA FAMIGLIA

Nonostante le trasformazioni che l’hanno attraversata e la moltiplicazione delle sue forme, la famiglia continua ad essere fondata su rapporti di potere tra i sessi e su relazioni che hanno come paradigma quello dell’appropriazione dei corpi e del lavoro delle donne, malgrado si proclami la parità tra uomini e donne.
La famiglia, fondata in primo luogo sulla coppia eterosessuale - proposta come destino sociale, cellula isolata, unico spazio della realizzazione delle proprie possibilità relazionali, sessuali e affettive - continua ad essere il principale luogo in cui si perpetua  la violenza sulle donne. Tuttavia rimane il “sacro feticcio” agitato dalla politica e dal vaticano, diventando sempre più oggetto di promozione e tutela da parte dei pubblici poteri che su di essa basano e vogliono continuare a basare il nostro sistema di welfare.

La violenza è ancora una caratteristica molto diffusa all’interno della struttura familiare: la violenza sessista da parte di compagni, mariti, padri, fratelli è la principale causa di morte delle donne tra i 16 e i 44 anni.
Accade troppo spesso che strumentalmente si denuncino unicamente le violenze compiute da uomini di cultura non occidentale e si taccia sulle violenze degli uomini italiani contro le donne, italiane e straniere. Se c’è qualcosa che unisce gli uomini di ogni cultura, infatti, è proprio la violenza contro le donne che è funzionale al mantenimento dei rapporti di potere tra i sessi.
La violenza è elemento strutturale del patriarcato ed ha il suo luogo di elezione nella famiglia in quanto istituzione che perpetua i modelli del “maschile” e del “femminile”. Questi modelli culturali sono costruiti come opposti e complementari generando un sistema di relazioni vincolante e per questo intrinsecamente violento, caratterizzato dal non riconoscimento dell’autodeterminazione e della soggettività delle donne.

 (Continua)

LA SPACCAFAMIGLIE ATTERRA AL ROMA_ PRIDE !

Dopo aver combattuto il Family Day a Roma,
Dopo aver sorvolato la Conferenza sulla famiglia a Firenze,
Dopo aver insidiato la malefica coppia Bush-Benedetto XVI, che trama contro la libertà e l’autodeterminazione delle donne,
Atterra al Roma Pride la SPACCAFAMIGLIE!

Misteriosa supereroa, la nostra combatte sempre ed ovunque una battaglia senza quartiere contro la sua acerrima nemica, la Famiglia, che terrorizza quant@ vogliono
autodeterminarsi, non accettano ruoli, sono in fuga dal dogma dell'eterosessualità,
hanno a volte perfino l'ardire di pensare che la coppia non sia un destino
né l'unico ambito delle proprie relazioni affettive.
La SPACCAFAMIGLIE usa i suoi superpoteri contro i diabolici piani della
Famiglia: la perpetuazione della divisione sessuale del lavoro, l'imposizione
della maternità come destino biologico per le donne, la conservazione dei
modelli di maschile e femminile

La SPACCAFAMIGLIE si muove tranquilla nella notte per le vie della città
perché sa che il luogo più pericoloso, quello dove si compiono la maggior parte delle
violenze contro le donne, non è certo la famigerata strada, bensì il focolare
domestico, il quartier generale della sua mortifera nemica.
La SPACCAFAMIGLIE combatte al fianco di chi ovunque si ribella alla violenza sessuata, lesbofobica, omofoba e transfobica.

La SPACCAFAMIGLIE non è un'eroa solitaria…diventa anche tu un@ Spaccafamiglie.

GLI SCANDALI TACIUTI DELLA CHIESA CATTOLICA (tutti i link!!)

Guardate questo video...

Sex crimes and vatican:

http://video.google.it/videoplay?docid=3237027119714361315 

ops! no non potete più guardarlo lì! è stato censurato!

ma qui c'è ancora... hi hi hi!

http://video.google.it/videoplay?docid=-195322232469003782&q=sex+crimes+vatican 

 

Oggi in Italia le televisioni censurano drasticamente ogni notizia che leda all’immagine della
Chiesa Cattolica nella sua struttura, nel senso che finchè si tratta di
accusare i singoli sacerdoti, qualcosa passa, ma non di più.

Qui sotto trovi i link di servizi giornalistici su inchieste ufficiali, per
lo più di fonti straniere mai giunte in Italia, o di servizi giornalistici
andati in onda sulle televisioni italiane a tarda sera.

L’origine multimediale di queste testimonianze è molto precaria: siti come
google video e youtube possono rimuovere da un momento all’altro questi
video, e i podcasting delle televisioni potrebbero essere presto aggiornati
con la nuova stagione.

FAI IN FRETTA!!

 (Continua)

Sfamily Day : scopri la differenza!